Concordia, 9 anni dopo torna la posidonia sui fondali marini

 Oe  2000  tonnellate di olio combustibile pesante stivate nei serbatoi della nave, 1351 m³ di  acque grigie e nere ,  41  m³ di  oli lubrificanti ,  280   litri  di  acetilene ,  600   k g  di grassi per apparati meccanici,  855  litri di smalto liquido,  50  litri di insetticida liquido,  1  tonnellata di  ipoclorito di sodio  (candeggina) e  25 . 000  tonnellate di cemento contenute in 14 mila sacchi necessari per raddrizzare la nave: è questo in termini di  minacce  ambientali l’incidente “Costa Concordia”,    la nave da crociera di oe 114 mila tonnellate di peso (la più grande mai naufragata) che nel 2012 costò la vita a 32 passeggeri provocando inoe un danno all’ecosistema marino di notevole entità. Dopo 9 anni, terminate le azioni di smantellamento della nave e ripristino dei fondali, parte la terza fase di attività, iniziata nel 2019, destinata al recupero di alcuni elementi “chiave” di questi ecosistemi marini come la posidonia, ad oggi reimpiantati per oe 1000 m 2 , e il coralligeno la cui riparazione è attualmente in corso.    

Sorgente: Adnkronos

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