Decreto sostegno 2021: le news, quando arriva

Il decreto Sostegno 2021 del governo Draghi, con il rifinanziamento della cassa integrazione, i ristori per le partite Iva e la proroga Naspi, dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri verso la fine di questa settimana. A quanto apprende l’Adnkronos, lo schema di base del dl è pronto ma restano da sciogliere gli ultimi nodi e il via libera potrebbe arrivare venerdì o sabato.  

Il dl userà tutte le risorse sbloccate con lo scostamento di bilancio varato a gennaio pari a 32 miliardi più eventuali avanzi dei dl precedenti. Ma i ritardi nei vaccini e l’avanzata della variante inglese prefigurano già nuovi interventi da finanziare con un ulteriore scostamento da varare con il Def di aprile che potrebbe aggirarsi intorno ai 20 miliardi di euro. 

Per gli indennizzi a 2,8 milioni di attività e partite Iva il governo dovrebbe stanziare circa 12 miliardi di euro sulla base delle perdite subite. Il ristoro va da un minimo di mille ad un massimo di 150 mila euro in base alle perdite subite e non ai codici Ateco. Secondo quanto indicato nei giorni scorsi dal vice ministro al Mef Laura Castelli la platea include le partite Iva fino con fatturato fino a 10milioni. 

Per la filiera dello sci dovrebbe arrivare un addendum di 600 milioni, oe ai ristori. Nel dl dovrebbe inoe essere rinnovata l’indennità per i lavoratori del turismo e dello spettacolo. 

Il pacchetto Lavoro potrebbe avere una dote di 10 miliardi. Tra le misure in arrivo il rifinanziamento della Cig fino a giugno per tutti e fino a ottobre per le piccole imprese che attualmente non hanno la tutela della cig ordinaria. Verso un nuovo stop ai licenziamenti per tutte le imprese che hanno la cassa ordinaria (industria ed edilizia) fino al 30 giugno, esteso fino a fine ottobre per i lavoratori che hanno la cig in deroga o il Fis in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali. 

Sarà anche prorogata per due mesi l’indennità di disoccupazione Naspi. Verrà rifinanziato con un ao miliardo il reddito di cittadinanza e ae tre mensilità per i percettori del reddito d’emergenza. 

Sul fronte fiscale si va verso la proroga della sospensione per i versamenti legati alle cartelle fiscali e gli avvisi esecutivi fino al 30 aprile. Dal 1 marzo però riparte la notifica degli atti. in arrivo anche il rinvio per le rate di rottamazione ter e del saldo e stralcio: il pagamento delle rate in scadenza nel 2020 slitta al 31 luglio, mentre per quelle in scadenza nel 2021 dovrebbe venire spostato al 30 settembre. Possibile anche lo stralcio delle cartelle in magazzino pre-2015 fino a 5mila euro. In arrivo anche lo slittamento delle scadenze della precompilata che sarebbe disponibile a partire dal 10 maggio e dell’invio della Certificazione unica dei redditi dei dipendenti: le imprese avrebbero tempo fino a marzo. 

 

 

Sorgente: Adnkronos

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