Tavecchio e Barlaam, lezioni di vita

“Avrebbe fatto piacere a tutti ritrovarsi in una conviviale tradizionale per potersi scambiare gli auguri di buone feste, ma la situazione sanitaria non lo permette. E allora il webinar di questa sera (lunedì 21 dicembre, ndr) sarà dedicato alla visione dei video messaggi augurali di coloro che hanno partecipato ai nostri eventi, oltre che naturalmente all’esposizione della relazione da parte di Alessio Tavecchio, responsabile dell’area disabili “Oltre le barriere e i pregiudizi grazie allo sport”, e alla comunicazione dei vincitori del Premio Fair Play e del premio Fair Play Giovani”.

Questo il saluto iniziale di Filippo Grassia, presidente del Panathlon Club Milano, che poi cede la parola a Giorgio Costa, presidente del Panathlon Distretto Italia. E il nostro “numero uno” ricorda che il 12 giugno 2021 il Panathlon Club compirà 70 anni. “Nel nostro programma avevo parlato delle eccellenze che ci circondano, e una di queste è Filippo Grassia. Perciò gli ho chiesto se volesse non solo guidare il vostro Panathlon, ma anche collaborare direttamente con il Distretto Italia e avere una delega per tenere in rapporti con le Federazioni sportive italiane e con gli enti di promozione sportiva. Lui mi ha risposto di sì e io ne sono felice perché avremo al nostro fianco una grande persona che ci darà un ottimo apporto”, con queste parole il Costa comunica il nuovo incarico del presidente Grassia.

In conclusione, il presidente Costa ricorda che, in occasione delle celebrazioni dei 70mo, si terrà la “Route 6” una biciclettata che parte da Rapallo, sede del Panathlon International, e si concluderà a Venezia proprio il 12 giugno, con la prima tappa da Rapallo a Portofino.

Vengono trasmessi i saluti e gli auguri di Giovanni Malagò presidente del CONI, Sara Meini giornalista RAI, Filippo Tortu finalista mondiale nel 100m, Matteo Marani editorialista SKY, nonché Premio Chiesa 2019, ed Ettore Messina coach dell’Olimpia Milano.

Ora la parola viene data a Claudio Maria Pedrazzini, vicepresidente del CONI e componente del comitato regionale del CONI Lombardia, che ringrazia tutto il consiglio del Panathlon Club Milano “È stato fatto un lavoro veramente bellissimo. Noi abbiamo lavorato in quest’anno ricostruendo praticamente un Panathlon distrutto. Noi siamo arrivati con tre o quattro soci e siamo arrivati ad avere dai sessanta ai sessantacinque soci nuovi. Quindi un lavoro veramente bellissimo, un lavoro di gruppo” le sue parole.

Il vicepresidente CONI Pedrazzini nel fare a tutti gli auguri a tutti ci ricorda il momento particolare che sta vivendo il CONI “La notizia che ho saputo circa tre ore fa è che l’Italia potrebbe andare a Tokyo senza inno e senza bandiera, questo vuol dire che non siamo più Italia. Il CIO ci fa questa sanzione che mi auguro non vada a buon fine”. “Speriamo che il presidente Malagò, il ministro Spadafora e Sport e Salute trovino un accordo. Io ho parlato con molti atleti e sono spaventati. Ricordiamoci anche se dovesse essere così gli atleti dell’esercito, della guardia di finanza, dei carabinieri non potranno andare a Tokyo”.

Anche il presidente Filippo Grassia si augura che si possa trovare un accordo con il ministro Spadafora, il premier Conte e Malagò “Lo scenario che tu hai prefigurato sarebbe assolutamente terribile e porrebbe l’Italia in una condizione marginale” e lancia un appello “Tutto il mondo dello sport si deve mobilitare per evitare nella maniera assoluta che l’Italia partecipi alle Olimpiade senza bandiera e senza inno. Lasciami dire, sarebbe uno schifo.”

Alessio Tavecchio, responsabile dell’area disabili del Panathlon Club Milano, nell’iniziare la sua relazione “Oltre le barriere e i pregiudizi grazie allo sport” ci riporta la bellissima notizia che Alex Zanardi ha cominciato a reagire agli stimoli dopo il terribile incidente di qualche mese fa. Questo ha riportato alla mente di Tavecchio i momenti del suo risveglio dopo l’incidente stradale che gli cambio la vita di ventisette anni fa quando lui aveva solo ventitré anni. Tavecchio ci racconta il percorso successivo al suo incidente con le frustrazioni iniziali, seguite dalla intuizione di poter affrontare questa situazione, per potersi conoscere meglio, più in profondità. Dopo alti e bassi e il ritorno a casa decide, per alleviare il dolore alla schiena, di buttarsi in piscina, e qui da qui inizia il suo nuovo percorso che lo ha portato, a distanza di solo due anni dall’incidente, a poter partecipare ai giochi paralimpici di Atlanta 1996 “Lo sport mi ha dato la forza di una nuova vita”.

Una volta tornato dalle paraolimpiadi Tavecchio ci racconta di come, anche grazie all’aiuto di Filippo Grassia, abbia iniziato a parlare in pubblico della sua storia e a scrivere libri. Da qui la creazione di “Progetto Vita” un percorso formativo da portare nelle scuole e nelle aziende per parlare di sicurezza stradale e di valori dello sport.

Numerose sono le iniziative della sua fondazione “Fondazione Alessio Tavecchio” che puntano a distruggere le barriere, i propri limiti e rendere ogni limite un opportunità di crescita, in particolare il progetto di punta “Sport senza barriere” con il quale sabato 8 maggio in piazza città di Lombardia a Milano insieme al Panathlon Club verrà installato un villaggio paralimpico che permetterà a tutti di sperimentare cosa vuol dire avere un limite per cercare di superarlo, anche le persone con disabilità che ancora non sanno che c’è possibilità di fare sport.

Con i video messaggi di auguri da parte di Stefano Domenicali CEO Formula 1, Carola Mangiarotti campionessa di scherma, Giuseppe Marotta A.D. Inter, Manuela Collazzo Radio Rai Sport e Andrea Ferretti responsabile sanitario di tutte le nazionali di calcio, si conclude il secondo blocco dedicato agli auguri di buone feste.

Viene lasciata la parola a Giorgio Ambrogi, responsabile comunicazione Panathlon Club Milano, che ci introduce il vincitore del premio Fair Play 2020, Simone Barlaam, e del premio Fair Play giovani.

Simone Barlaam ad appena vent’anni ha raggiunto grandissimi risultati sportivi nel nuoto, detentore di 5 record mondiali, vincitore di sette medaglie mondiali, quattro europee e diciannove titoli agli assoluti. Simone non è solo un grandissimo atleta ma anche uno sportivo nel vero senso della parola: durante il primo lockdown, impossibilitato ad allenarsi, ha accettato l’invito degli atleti inglesi a prepararsi nelle loro piscine. E, quando la situazione è cambiata e le necessità si sono invertite, non ha esitato a ricambiare l’ospitalità invitando alcuni colleghi inglesi a continuare gli allenamenti nelle piscine italiane. È l’unico atleta poi a stringere la mano agli amici-avversari prima e dopo ogni gara. Un esempio di sportività unica. 

Per il premio Fair Play giovani è stata scelta la campagna pubblicitaria e di sensibilizzazione organizzata dal Laboratorio Adolescenza insieme all’Istituto Ganassini di Milano con il supporto del Circolo della Spada Maestro Marcello Lodetti. Premiati gli studenti dai quindici ai diciotto anni che hanno vinto la selezione nazionale creando straordinarie campagne per la sensibilità di genere visibili su Youtube. Splendidi anche i poster.

Barlaam si definisce un ventenne che sta seguendo le proprie passioni e nell’acqua ho trovato il mio mondo e ci tiene a precisare che non gli piace il termine diverso “Non mi piace parlare di diversità, non mi piace il termine, preferisco fare di unicità. La normalità è un concetto diverso da ognuno di noi”. Ci racconta la difficoltà di fare coesistere l’attività sportiva con la vita di tutti i giorni e gli studi universitari e che il rapporto con gli atleti inglesi nasce dal modo di vedere lo sport come una grande comunità globale, un’occasione di scambio e condizione “Con tutti i miei avversari fuori dall’acqua c’è un rapporto di amicizia. Prima di entrare in acqua e un secondo dopo aver toccato il muro siamo tutti amici ma in questo piccolo intervallo di tempo, non si guarda in faccia nessuno. È questa la magia dello sport”. Per Barlaam c’è anche una sorpresa, i complimenti da parte di Francesco Calvetti, presidente del Panathlon Club di Lecco oltre che docente universitario di Simone Barlaam.

Terza ed ultima serie di messaggi di auguri, questa volta da Cordiano Dagnoni presidente Federciclismo Lombardia, Marcel Vulpis fondatore e direttore di Sport Economy, Massimo Morales allenatore di calcio e collaboratore tecnico, Dino Meneghin mito del basket, Marco Patavino vicedirettore del Globo di Melbourne e per finire Attilio Belloli presidente Area Nord del Panathlon.

In conclusione, il presidente Grassia ricorda i progetti per il prossimo anno. In primo luogo la campagna di solidarietà portata avanti con il Rotary Aquileia di Milano e la Fondazione Martin. Il Panathlon ha istituito 7 borse di studio per consentire ad altrettanti ragazzi in difficoltà economiche di fare sport in società dall’etica consolidata, e la confezione di 50 pacchi mensili da donare a famiglie in difficoltà. Ai primi del 2020 il Panathlon Club Milano assegnerà il premio Sportivo dell’Anno. In primavera organizzerà il Business Sport Award nella sede di Porsche Milano dove verranno premiati tre fra Startup o imprenditori che hanno dato un’impronta tecnologica e innovativa al mondo dello sport. In autunno un’altra primizia con la creazione del Premio letterario dedicato a Sandro Ciotti. Continueranno le conviviali con ospiti come Malagò, Galliani, Moratti e Gramellini, senza dimenticare gli altri sport come la canoa, il canottaggio, il tiro con l’arco, il pugilato e la scherma, la celebrazione dei 100 anni della Federazione Italiana Cronometristi, le collaborazioni con la fondazione di Alessio Tavecchio per l’evento dell’8 maggio nel piazzale davanti a Regione Lombardia. 

In fine Alessio Tavecchio augura a tutti un sereno Natale e un 2021 sicuramente migliore dell’anno in scadenza, mentre Filippo Grassia ricorda a tutti i soci gli omaggi a chi si iscriverà ex novo o rinnoverà l’associazione entro il 20 gennaio. “Complimenti a Tavecchio, splendido relatore; a Barlaam, Premio Fair Play 2020; ai ragazzi vincitori del Premio Fair Play Giovani. E a auguri a tutti nella speranza di trovarci sempre più numerosi in un clima di maggiore serenità”, il saluto del presidente.

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